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Buongiorno

Agosto, ultimo giorno prima delle vacanze. Con umore sballonzolante percorro i duecento metri che mi separano dal mio solito caffé. Dalla'altra parte della strada c'é una signorina che, con umore altrettanto urfido, si avvia verso l'ufficio. E' Clà. Ci incontriamo a metà strada e ci scambiamo un grugnito che vuol dire: Buongiorno, questa mattina non ho voglia di parlare ma mi fa piacere incontrarti e sapere che condividi questa appiccicosissima e interminabile giornata con me". Dopo qualche sguardo silenzioso, Clà attacca: "Ti devo dire una cosa".

Mi si accendono improvvisamente mille sensori, l'occhio si fa più vivido, tracciati e connesioni compaiono davanti al mio naso. Come quando Meri arrivò in ufficio con la camicia stropicciata e senza alzare la testa dal computer le dissi: "Sei andata via da casa".

Guardo Clà: " Aspetti un bambino".

Clà: Sì. Ho appena fatto il test, sei la prima persona a saperlo.

Davanti all'uragano che mi si agita nel petto come la tempesta in una boule de neige, reagisco con piglio geometrico: "C'erano due linee parallele nella finestrella?"

Clà: Sì, solo che una era molto chiara. Non sono proprio certa.

L'ostetrica mancata che é in me prende il sopravvento: E' un problema di concentrazione ormonale, rifallo domattina appena sveglia e poi fai il prelievo per il Beta Hcg".

Chissà perché quando si gioca a madre e figlia passo sempre automaticamente dalla parte della madre. Come se la natura avesse infilato all'ultimo momento questo cambio nel mio bagaglio, prima di spedirmi in questa galassia.

Capisco che Clà é agitata, per lei che ama la solitudine, deve essere sconvolgente questa scampagnata di nove mesi. La butto sul frivolo: Se é una femmina la chiamerai Patù?
Clà: Non credo.
Io: Allora se é un maschio lo chiamerai Patù al maschile?
Clà: Non credo proprio.
Io: Bene. Come ti senti? A che cosa pensi?
Clà: Che non potrò toccare alcol per nove mesi e tu?
Io: Che mi devi offrire il caffé perché ho dimenticato portafogli, chiavi e leggerezza a casa.
Clà: E poi?
Io: Che se resiste nove mesi nella tua pancia, il tipetto avrà un carattere tosto.
Clà: Lo penso anche io.
Io: Forse sono felice.
Clà: Forse anche io.
Io: Non provare a commuoverti e ad abbracciarmi.
Clà: Neanche tu!

Pubblicato il 28/8/2011 alle 17.45 nella rubrica diario.

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